Abbiamo fatto diverse domande a Venz . Ecco cosa ci ha raccontato:

1. Cosa pensi della musica?

Penso che la musica -come qualsiasi altra forma d’arte- sia pura espressione di sé. C’è chi ne fa un passatempo, chi l’ascolta in cuffia quando piove e chi la usa per divertirsi in compagnia; se ne può fare l’uso che si vuole.L’importante per chi la fa è averne motivo, che sia volersi sfogare o esprimere un sentimento, anche nella maniera più eccentrica, basta che trasmetta qualcosa.

2. Come hai iniziato a rappare?

 Ho iniziato a quattordici anni, quando qui in zona e nei dintorni non rappava ancora nessuno. Prima odiavo il rap, ascoltavo un po’ di tutto (prediligendo Metal e relativi sottogeneri) ma quello proprio no, giusto le robe che passavano su MTV; poi conobbi Salmo, Noyz, e piano piano entrai nel mood. Ricordo “Verano Zombie” di Noyz Narcos, faceva schifo a tutti ed ora li vedi in giro col baffetto e i Gucci da sole pronti ad imitarlo (asd).

3. In futuro con chi ti piacerebbe collaborare? Perche?

Con i miei amici e basta; mi dispiace dirlo ma non c’è nessuno che mi piaccia davvero, a parte i rappers oramai già affermati e con i quali sarebbe praticamente impossibile collaborare; il resto degli esordienti non mi trasmette nulla.
Per ora sto collaborando con gente americana piuttosto meritevole.

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4. A cosa ti sei ispirato scrivendo l’ ep Limbo?

A ciò che vivo e ciò che ho vissuto. Scrivo quando mi pare, quando me la sento; la musica per me è un modo di raccontarvi ciò che sono, non un lavoro.

5. Progetti futuri?

Sopravvivere.

6. Si potrebbe vivere senza musica? perché?

Personalmente mi sentirei vuoto, ma c’è chi vive anche senza un rene se ci pensi (asd).

7. Che ne pensi del Rap americano?

In America stanno avanti in tutto, ciò che io e i miei amici ascoltiamo adesso arriverà qui in Italia fra qualche anno, verrà spacciato per nuovo e la cosa mette tristezza. Imparate l’inglese ed ascoltate il rap americano.

8. Cosa ne pensi del cambiamento del rap dagli anni 90 a oggi? 

Penso che sia normale. Io sono del ’98 ed in diciannove anni sono cresciuto e cambiato, così come è giusto che cambi la musica e chi la fa. Non capisco chi ancora parla di Hip-Hop e definisce “merda” ciò che “va di moda” adesso; sono chiusi mentalmente e non capiscono che l’evoluzione sia comunque alla base di ogni cosa.

9. Immagina di diventare un rapper famosissimo. Come ti sentiresti?

Male. Non sono per niente social e detesto fare il personaggio. Probabilmente non diventerò mai famoso anche per questo, non so gestire la mia routine fatta di videogames e notti in bianco, figuriamoci una vita da rapper.

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10. Quali sono stati i tuoi idoli da piccolo e quali sono i tuoi riferimenti tutt’ora? Perché?

Da piccolo mangiavo pane e calcio, tutti i miei idoli erano calciatori. Ora come ora nella musica non ne ho, al massimo posso ammirare o rispettare particolarmente un artista ma niente di più.

11. Parteciperesti mai ad un talent? Perché?

No, perché no.

12. Come sono i tuoi rapporti con Naska? Perché?

L’ho conosciuto a scuola e siamo amici per la pelle ancor prima che “colleghi”. È uno dei pochissimi che mi piace davvero e presto usciranno nuove cose insieme, promesso.
Musica a parte, è un fratello per me, abbiamo condiviso un sacco di momenti ed ora che siamo lontani mi manca parecchio.

 

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