Intervista alla Dark Inside Society

Di seguito l’intervista svolta a Frio e Trophie, rapper emergenti della Dark Inside Society.

Come è nata la vostra passione per la musica?
Trophie: “Mi è sempre piaciuto ascoltare musica, fin da quando ero bambino. Ricordo che da piccolo provavo sempre ad imitare gli artisti che mi piacevano, cantando le loro canzoni ed imitando la loro voce. Sono un tipo a cui piace molto la musica con un significato, anche se non rifiuto quella a scopo di divertimento, nel momento giusto. La mia passione per la musica è sempre stata una costante.”
Frio: “Beh, che dire… La musica è parte di me fin da quando sono bambino, mi ricordo che quando abitavo in Brasile mi divertivo a cantare e ballare la samba. La passione per la musica è cresciuta sempre di più, non solo per il genere rap ma anche per tutti gli altri generi musicali, il mio cantante preferito infatti non è un rapper ma è Michael Jackson, pensate che c’è stato un periodo della mia vita dove ascoltavo solo ed esclusivamente lui.”

Quando avete deciso di iniziare un progetto musicale come rapper?
Il nostro progetto è cominciato il 2 febbraio 2018, ma entrambi avevamo già iniziato a scrivere molto prima della creazione del gruppo, nonostante nessuno dei due conoscesse la passione dell’altro.

Trophie: “Ho sentito il bisogno di scrivere i miei primi pezzi più o meno un anno prima della creazione del gruppo, le mie prime canzoni erano veramente orribili, ma mi facevano sentire meglio, più di quelle dei cantanti veri e propri. Così iniziai a scrivere ogni volta che mi sentivo male o che soffrivo per qualcosa e subito, registrando, mi sentivo meglio. Inoltre andando avanti ho notato che ad alcune persone piacevano i miei pezzi e che le mie parole le facevano sentire meglio. In quel momento ho capito che volevo far arrivare il mio pensiero a molte altre persone per farle stare meglio o per ricevere delle opinioni a riguardo.”
Frio: “Ho iniziato a scrivere canzoni verso la seconda media come forma di svago durante le ore di lezione, una volta venni pure beccato dalla prof, la quale mi ritirò il foglio con su scritta una canzone dedicata ad una mia compagna, decidendo di tenerselo ahah. Poi da lì ho iniziato a scrivere sul serio canzoni rap, sopratutto dall’ottobre del 2017, a causa della morte di mio zio… Questo è stato un mio secondo punto di partenza, decisi di scrivere con più frequenza anche per ricordarlo…”

Ad
 

Come avete deciso di creare un gruppo nel quale cantare insieme?
L’idea iniziale non è partita direttamente da noi, appunto perchè non sapevamo di questa passione in comune, bensì da un nostro amico che era a conoscenza delle passioni di entrambi e ci propose di creare un gruppo tutti insieme. Da lì il progetto prese forma.

Come sono nati i vostri nomi d’arte?
Frio: “Il nome Frio è nato perché il genere che canto e lo stile di esso è cupo, quindi “freddo”, infatti “frio” in portoghese vuol  dire freddo e rispetta le canzoni che porto.”
Trophie: “Il nome Trophie proviene dall’anagramma del nome Pietro. Ho inserito un’h dopo le prime tre lettere, per far avere al nome una pronuncia più fonica e per fare sì che essa assomigliare il più possibile alla pronuncia di trofeo in inglese (Trophy), ovvero ciò a cui aspiro, un trofeo, in senso figurato.”

Avete già pubblicato singoli o album? Ne avete di pronti nuovi?
Abbiamo già pubblicato quattro singoli: due insieme (Bella e Problematica e Universo Parallelo), uno di Frio (Scacco Matto) ed uno che vede protagonista Trophie assieme ad un altro rapper della nostra zona (Ricordati di Sorridere). Tuttavia sono pronti già molti singoli di Trophie e Frio, separati ed insieme. Stiamo inoltre lavorando ad un album, la cui uscita è progettata per l’inizio del 2019.

Principalmente a quali artisti della scena rap/trap vi ispirate maggiormente?
Generalmente ci ispiriamo a rapper come Nitro, Madman, Gemitaiz, Vegas Jones, Mecna, Salmo… ma cerchiamo di essere il più originale possibile e di non essere come tutti gli altri che ci provano con il rap.

Che progetti avete per il futuro? Album? Concerti?
Abbiamo già quasi pronto un album, come già accennato in precedenza, ed abbiamo in progetto delle possibili serate, delle quali verrete informati successivamente.

Pensate di muovervi, all’occorrenza, verso stili musicali anche diversi rispetto al rap oppure rimarrete sempre saldi al genere che più vi sta caratterizzando?
Come faremo già notare dall’album in uscita, il genere di base sarà sempre il rap, ma proveremo a muoverci anche verso molti altri generi che ci stuzzicano e attraggono.

Ad
 

Avete già fatto delle esibizioni in pubblico?
Sì, ci siamo esibiti nella nostra scuola numerose volte, davanti a 700 persone circa. Speriamo di avere l’occasione di esibirci nuovamente, magari in qualche locale, così da poterci far conoscere ancora di più.

Per finire, la domanda che probabilmente chiunque vi farebbe: come realizzate i testi delle vostre canzoni?
Mmm, davvero gran bella domanda. In genere scriviamo quando siamo in preda ad emozioni forti che ci colpiscono. Per esempio durante un momento di tristezza, di felicità, di speranza, di rabbia… A volte non abbiamo nemmeno bisogno di pensare troppo a quello che scriviamo, dato che cerchiamo di mettere sempre verità e trasparenza nei testi. Nonostante ciò non mancano le rime più articolate e organizzate, per fare più effetto sull’ascoltatore o su noi stessi.

Un’intervista che ci rivela cose delle quali non ci aspettavamo dei due promettenti rapper, che dire. Non vi resta che continuare a seguirli e a seguirci per saperne ancora di più sul loro conto!

Ad
 

Accetta i cookie di YouTube per riprodurre questo video. Accettando l’utente accederai ai contenuti di YouTube, un servizio fornito da terze parti esterne.

YouTube privacy policy

Se accetti questo avviso, la tua scelta verrà salvata e la pagina verrà aggiornata.

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.